Ecosistema Censimenti

censimenti dell'Architettura Rurale nazione e dei Parchi e Giardini storici

Ecosistema Censimenti

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Ministero della Cultura - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

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Ministero della Cultura - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

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Censimento dei Parchi e Giardini storici

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L’Ecosistema Censimenti riunisce le piattaforme digitali sviluppate per il Ministero della Cultura, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (iccd), dedicate al censimento dell’architettura rurale nazionale e al censimento dei parchi e giardini storici. Si tratta di un sistema composto da tre siti: la piattaforma di lavoro per i catalogatori, dove i beni vengono inseriti, verificati e validati attraverso un flusso rigoroso; e due portali pubblici, quello dell’Architettura Rurale e quello dei Parchi e Giardini. Pur con funzioni e pubblici diversi, i tre siti formando un ecosistema digitale unitario dedicato alla conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Piattaforma di censimento

Il cuore dell’ecosistema è la piattaforma di censimento, uno strumento professionale utilizzato dai catalogatori per inserire, aggiornare e validare i beni culturali. Il sistema gestisce una gerarchia di ruoli catalogatore, verificatore, coordinatore, amministratore, che regolano l’intero ciclo di vita delle schede: dalla bozza iniziale, alla revisione, fino allo stato finale di completata. Ogni bene è descritto attraverso schede strutturate, con campi specifici per l’architettura rurale o per i parchi e giardini storici, vocabolari controllati e strumenti di validazioni e supporto alla compilazione. La piattaforma permette di lavorare sia online sia offline, grazie alla possibilità di scaricare mappe, pianificare campagne di censimento sul territorio e sincronizzare i dati una volta tornati ad avere la connessione. Questa piattaforma costituisce il nucleo operativo dell’intero ecosistema, garantendo rigore metodologico e uniformità nella raccolta dei dati.

Censimento dell’Architettura Rurale nazionale

Il sito dedicato all’Architettura Rurale nazionale rende accessibile il lavoro dei catalogatori attraverso un’interfaccia chiara e orientata alla consultazione. Il portale valorizza un patrimonio diffuso e spesso poco conosciuto, offrendo uno strumento di conoscenza utile a cittadini, studiosi e amministrazioni. Consente di approfondire il progetto e di seguire l’avanzamento del censimento delle architetture rurali sull’intero territorio nazionale, mostrando anche la percentuale di completamento complessiva e quella relativa alle singole regioni. Gli utenti possono esplorare i beni censiti tramite mappe interattive e consultare le schede descrittive dei beni censiti.

Censimento dei Parchi e Giardini Storici

Il secondo sito pubblico è dedicato ai Parchi e Giardini storici, un patrimonio complesso che richiede descrizioni specifiche e un approccio multidisciplinare. Anche in questo caso, il sito restituisce al pubblico il lavoro dei catalogatori, rendendo visibile un patrimonio fragile e prezioso. Gli utenti possono visualizzare i beni su mappa, esplorare giardini, parchi, ville e complessi paesaggistici e consultare schede dettagliate con informazioni botaniche, storiche e architettoniche.

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Itinerari Digitali

Itinerari Digitali

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Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione - ICCD

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Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione - ICCD

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Obbiettivo del progetto

Itinerari Digitali nasce nell’ambito delle attività dell’ ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura, finanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale attraverso il programma PON Cultura e Sviluppo 2014/2020.
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio culturale italiano, soprattutto è finalizzato alla documentazione, catalogazione e valorizzazione delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.
Ha come obiettivo riconnettere una molteplicità di beni sul territorio (centri ed edifici storici, architetture rurali, manifestazioni materiali e immateriali di un paesaggio culturale), attraverso l’organizzazione di itinerari anche con destinazioni di minore richiamo mediatico e affluenza turistica.

Soluzione innovativa

Realizzazione di una piattaforma geografica innovativa. Si considera di importanza primaria la documentazione puntuale del patrimonio immobile e mobile, rilevato e restituito nella complessità di un unico sistema culturale e paesaggistico.

Partecipazione attiva dell’utente

la piattaforma non si limita ad offrire un ambiente di consultazione del patrimonio culturale.
La partecipazione attiva degli utenti rappresenta uno degli elementi più innovativi, ma invita cittadini, studiosi, turisti e comunità locali a contribuire direttamente alla costruzione e all’arricchimento dei contenuti.
Questo approccio collaborativo trasforma il portale in uno spazio dinamico, in cui la documentazione scientifica si integra con narrazioni, esperienze e testimonianze provenienti dal territorio. Ogni contributo viene sottoposto a un processo di verifica, garantendo la qualità e l’affidabilità delle informazioni pubblicate.
Grazie al coinvolgimento attivo degli utenti, la piattaforma diventa un ecosistema aperto, in continua evoluzione, capace di connettere competenze istituzionali, conoscenze locali e pratiche di cittadinanza attiva.

L’identità visiva

La realizzazione dell’identità visiva per un progetto come Itinerari Digitali ha richiesto un equilibrio sottile tra due mondi: quello fisico (il territorio, l’esplorazione, il percorso) e quello tecnologico (l’innovazione, l’accessibilità, il futuro).
L’idea centrale è stata la connessione e la metafora visiva Il “punto” (nodo di una rete o punto sulla mappa) che si trasforma in una linea (il percorso). Il sistema visivo non si limita a “vestire” il progetto, ma ne costituisce l’infrastruttura percettiva.
Attraverso il passaggio dal punto alla linea, abbiamo creato un linguaggio capace di raccontare Il viaggio non più solo come una destinazione, ma una sequenza di nodi intelligenti che, uniti, formano una nuova mappa della conoscenza.

Programma Operativo Nazionale: Cultura e Sviluppo 2014/2020

Finanziamento: € 138.478.00

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Ecosistema Fondazione Carisbo

Siti e piattaforme per la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Ecosistema Fondazione Carisbo

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Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

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Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

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L’ecosistema digitale della Fondazione Carisbo comprende quattro siti distinti. Pur nella loro diversità, i portali condividono un’identità visiva e una forte coerenza tematica. Questa struttura garantisce un’esperienza utente unitaria e riflette una missione comune. Il termine “ecosistema” sottolinea proprio la complessità e l’interconnessione tra i vari progetti culturali e sociali.

L’ecosistema comprende quattro siti principali:

  • Fondazione Carisbo – Costruire insieme per il bene comune, sito istituzionale
  • Digital Humanities – Il portale dedicato al patrimonio storico-artistico della Fondazione Carisbo
  • Sinergie – Il portale dedicato al network della Fondazione Carisbo
  • Archivio Ferrari – Un archivio fotografico di grande valore storico, artistico e culturale, che racconta la città di Bologna e provincia

Ogni sito è stato progettato con particolare attenzione alla chiarezza, alla semplicità di navigazione e alla fruibilità dei contenuti, che garantisce un’esperienza accessibile e intuitiva per tutti gli utenti. L’interfaccia, coerente tra le diverse piattaforme, facilita l’orientamento e permette di muoversi con naturalezza all’interno dell’intero ecosistema digitale.

Fondazione Carisbo

Il sito della Fondazione ne illustra la missione: promuovere lo sviluppo del territorio bolognese e creare valore sociale. La piattaforma ripercorre la storia e l’identità dell’ente. Sono inoltre presenti le informazioni istituzionali dedicate alla governance, ai documenti ufficiali e alla trasparenza.

Vengono presentate le attività e gli ambiti di intervento, insieme ai bandi e alle iniziative rivolti al territorio. Completano il quadro le sezioni dedicate alle notizie e agli eventi.

Digital Humanities

Il progetto Digital Humanities, avviato nel 2019 dalla Fondazione Carisbo in collaborazione con Fondazione Progetto Genus Bononiae, ha l’obiettivo di rendere accessibile al pubblico il patrimonio archivistico, documentario e artistico della Fondazione. La piattaforma raccoglie i contenuti che gli operatori digitalizzano e mettono online progressivamente, insieme a inventari, metadati e strumenti di ricerca che ne facilitano la consultazione. Le collezioni sono organizzate in categorie e sottocategorie per garantire una navigazione chiara e strutturata, mentre le opere possono essere esplorate sia in modalità sfogliabile sia come immagini singole, con la possibilità di ingrandire i dettagli attraverso funzioni di zoom.

Sinergie

Sinergie è il portale del network di Fondazione Carisbo. Raccoglie gli enti e le organizzazioni non profit che collaborano con la Fondazione. L’elenco è in costante evoluzione e viene aggiornato regolarmente. In questo modo, offre una mappatura sempre attuale delle realtà attive sul territorio.
All’interno del portale trovano spazio i progetti e le iniziative promossi dagli enti partner, presentati in un’ottica di condivisione e trasparenza. L’obiettivo è valorizzare il capitale sociale del territorio attraverso un racconto collettivo che mette in luce esperienze, risultati e percorsi di collaborazione. L’intero progetto si fonda su un approccio basato sulla reciprocità, sulla collaborazione e sulla conoscenza condivisa, elementi che rendono Sinergie uno strumento aperto, partecipato e orientato alla crescita della comunità.

Archivio Ferrari

L’ Archivio Fotografico Paolo Ferrari è un progetto dedicato alla raccolta, digitalizzazione, conservazione e valorizzazione dell’immenso patrimonio prodotto dal fotografo bolognese Paolo Ferrari, realizzato in collaborazione con Fondazione Progetto Genus Bononiae. Il sito presenta un archivio digitale consultabile online, che permette di esplorare oltre un milione di negativi 35 mm in bianco e nero, circa quattrocentomila diapositive e negativi a colori e più di un milione di immagini digitali. Questo patrimonio documenta cinquant’anni di storia: non solo gli eventi principali di Bologna e della sua provincia, ma anche reportage realizzati in tutta Italia e all’estero, offrendo uno sguardo unico sulla vita sociale, culturale e politica di un’epoca.

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Infomare-ER

Infomare-ER

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Arpae - Proambiente

Riviera dell'Emilia Romagna

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Arpae - Proambiente

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Riviera dell'Emilia Romagna

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Sito di progetto, Portale, Google Play Store, Apple Store

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Bisogno

La Riviera emiliano‑romagnola è una delle aree turistiche più frequentate d’Italia, con milioni di visitatori che ogni anno necessitano di informazioni aggiornate e affidabili sulle condizioni meteo‑marine e ambientali. Turisti, sportivi, famiglie e operatori balneari richiedevano uno strumento unico, semplice e immediato, capace di restituire in tempo reale lo stato del mare, la qualità dell’aria, i pollini, le condizioni di balneazione e le previsioni fino a 48 ore. Allo stesso tempo, la crescente attenzione verso la sicurezza, la salute e la sostenibilità ambientale imponeva un sistema moderno, multilingua e accessibile a tutti, in grado di valorizzare i dati prodotti da Arpae e trasformarli in un servizio pubblico digitale di alta qualità.

Soluzione

Infomare‑ER risponde a queste esigenze con un ecosistema digitale integrato composto da un’app mobile e da un portale. L’applicazione permette di visualizzare previsioni meteo e marine aggiornate, informazioni ambientali e grafici di dettaglio attraverso tre viste dedicate: Spiaggia, Mare e Aria, pensate per soddisfare esigenze diverse: relax, sport acquatici, attività all’aperto. L’interfaccia intuitiva consente di consultare rapidamente nuvolosità, precipitazioni, temperature, vento, onde, correnti, qualità dell’aria, pollini e stato delle acque di balneazione. Il portale web Infomare‑ER completa il sistema con mappe interattive multilingua, visualizzabili anche su smart TV nelle strutture turistiche, offrendo un servizio aggiuntivo ad alberghi e stabilimenti balneari. Tutti i dati provengono dai modelli previsionali e dai sistemi di monitoraggio di Arpae, garantendo accuratezza, continuità e affidabilità.

Stato dell’Arte

Infomare‑ER rappresenta oggi è un dei servizio digitale completo e avanzato dedicato al turismo balneare in Emilia Romagna. L’applicazione integra in un’unica piattaforma dati meteorologici, marini e ambientali provenienti da modelli numerici, osservazioni radar, monitoraggi costieri e reti di rilevamento della qualità dell’aria e dei pollini. La versione rinnovata del 2021 ha ampliato significativamente le funzionalità, introducendo nuove categorie informative, migliorando la grafica e integrando un sistema multilingua che rende il servizio accessibile a un pubblico internazionale.

Nel 2026 il sistema è stato ulteriormente potenziato con l’introduzione dell’indicatore di disagio bioclimatico, che permette agli utenti di valutare in modo immediato le condizioni di comfort termico lungo la costa. Contestualmente, l’intera infrastruttura tecnologica, dai modelli previsionali ai servizi di backend, fino all’interfaccia dell’app e del portale, ottimizzandone il funzionamento e garantendo piena integrazione con i più recenti dei sistemi operativi mobili. Infomare‑ER continua a evolversi come strumento di riferimento per la fruizione sicura e consapevole della costa emiliano‑romagnola, valorizzando i dati ambientali regionali e offrendo un servizio pubblico moderno, affidabile e orientato alle esigenze dei visitatori.

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Interact III

International Network for Terrestrial Research and Monitoring in the Arctic

Interact III

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European Union’s Horizon Europe Framework Programme for Research and Innovation

Artic

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European Union’s Horizon Europe Framework Programme for Research and Innovation

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Artic

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INTERACT Data Portal, Project Site

Info

INTERACT is a Horizon 2020 project linking 86 Arctic research stations across 16 countries to study and respond to rapid environmental change. The project enhances research, education, and outreach through better field access, standardized monitoring, and new technology. As the Arctic warms twice as fast as the rest of the world, INTERACT coordinates the data and collaboration needed to tackle urgent global challenges and train the next generation.

The Need

The Arctic is undergoing rapid and unpredictable environmental change, creating an urgent demand for coordinated research, reliable data, and shared methodologies across the region. Yet the infrastructures that support Arctic science remain fragmented: stations operate under different national systems, access procedures vary widely, and data are stored and collected using incompatible methods. Many sites lack modern tools for automatic monitoring, long‑term data management, or integrated observation of ecosystem responses to climate change. At the same time, policymakers, local communities, and the global scientific community increasingly rely on accurate Arctic information to understand impacts that extend far beyond the region. These pressures highlighted the need for a unified, well-funded initiative to standardize Arctic environmental observation and response.

The Solution

INTERACT delivers a comprehensive, multi‑layered infrastructure that integrates field stations, researchers, communities, and digital systems into a single operational ecosystem.

  • Station Managers’ Forum (SMF): A platform for knowledge exchange, coordination, and best‑practice development across Arctic research stations.
  • Joint Research Activities (JRA): Specialists develop and test new methods for automatic data collection, climate‑ecosystem feedback studies, and coordinated data storage, directly addressing methodological gaps.
  • Trans‑national, Remote, and Virtual Access (TA/RA/VA): INTERACT provides access to 55 stations through TA, 33 through RA, and 32 through VA, enabling researchers to work in remote Arctic environments and access data from anywhere.
  • Integrated Digital Tools: INTERACCESS is the online application, evaluation, and reporting system. The INTERACT Data Portal that provides streamlined access to datasets, station information, and long‑term observations across the network and the INTERAC GIS an interactive mapping environment that visualizes stations, services, and geospatial layers.

State of the Art

INTERACT has become a leading Arctic research infrastructure, supporting hundreds of scientists and unifying stations to better track environmental change. Its Station Managers’ Forum drives best practices and community engagement, while Joint Research Activities advance data methods and climate-ecosystem analysis. The project’s robust Trans‑national, Remote, and Virtual Access system, INTERACCESS, has opened unprecedented opportunities for scientific work across the Arctic, complemented by strong collaboration with Antarctic, alpine, atmospheric, and marine infrastructures. Through extensive educational and outreach initiatives, INTERACT has also helped raise global awareness of Arctic change, and its work packages continue to address critical themes such as extreme weather, pollution, transport, communication, and tourism. Together, these achievements position INTERACT as a cornerstone of Europe’s Arctic research capacity, enabling integrated, multidisciplinary science with global relevance.

Coordinator: LUND UNIVERSITY

PartnersConsortium

Duration: 01 January 2020 – 31 December 2024 (4 years)

Funding: Net EU contribution € 10 000 000,00 – Total cost € 10 000 000,00

GA: 871120

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FAIRSEA and TECHERA

ITALY CROATIA CROSS-BORDER COOPERATION PROGRAMME - Interreg

FAIRSEA and TECHERA

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Interreg Europe

Adriatic Sea

Big Data, Gis, Research, Visual

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Interreg Europe

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Adriatic Sea

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Interreg Italy-Croatia, FAIRSEA Project, TECHERA Project

Info

FAIRSEA and TECHERA Interreg projects form a complete cycle of innovation in the Adriatic Sea. FAIRSEA laid the scientific foundations for a shared ecosystem approach to fisheries, while TECHERA capitalized and expanded those results into a new technological era of big‑data sharing, digital tools, and low‑carbon solutions for the blue economy. Together, they produced a unified legacy: the FAIRSEA Integrated Platform, a cross‑border digital environment that brings together biological, ecological, and fisheries dynamics to support evidence‑based management and innovation.

The Need

The Adriatic Sea is a shared ecosystem where environmental processes, fish stocks, and socio‑economic activities cross national boundaries. Effective management requires:

  • shared data
  • common indicators
  • interoperable tools
  • cross‑border cooperation
  • accessible interfaces for scientists, managers, and stakeholders

FAIRSEA addressed the scientific need: creating a common ecosystem‑based management framework. TECHERA addressed the technological need: transforming FAIRSEA’s outputs into operational digital tools and expanding them with big‑data, innovation, and low‑carbon approaches.

The Solution

FAIRSEA The scientific foundation. Developed the ecosystem models, knowledge base, and participatory processes needed to support sustainable fisheries management. Its main achievement is the FAIRSEA Integrated Platform, which integrates:

  • biological and ecological processes
  • water mass circulation and physical‑chemical properties
  • plankton productivity
  • resource dynamics and species interactions
  • fisheries bio‑economic behaviour

This platform allows users to explore scenarios, test policies, and evaluate sustainability trade‑offs.

TECHERA updated and expanded the FAIRSEA platform, integrating it into a broader technological ecosystem. It introduced:

  • big‑data sharing and analytics
  • digital applications for fisheries and markets
  • ecological indicators for product certification
  • VR and gaming tools for education
  • clustering activities connecting multiple Adriatic projects

TECHERA transformed FAIRSEA’s scientific backbone into a set of operational, transferable, and technology‑driven solutions.

State of the Art

FAIRSEA and TECHERA together delivered a wide range of rsults from a robust ecosystem‑based management framework and interoperable digital tools to practical guidelines for sustainable fisheries, innovative educational and communication formats, cross‑border cooperation models, and evidence‑based recommendations for future programming periods. Even though both projects have concluded, their outputs remain active and relevant for Adriatic initiatives and ongoing blue‑economy innovation.

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